martedì 25 gennaio 2011

Le fotocopie? Un lusso che l'Università di C. non può permettersi

Ore 10:30, Facoltà di G. Esame di d. i. Tizio (per opportunità chiamato “professore”) : “Siccome abbiamo un budget limitato, non ci sono soldi sufficienti per fare le fotocopie. Vi detterò a voce il caso che dovete risolvere.”. Malcontento generale. Da più parti sento dire: Ma come? Assurdo! Pago le tasse e non ci sono i soldi per fare le fotocopie? Gli economisti e i matematici della situazione fanno un breve calcolo della spesa “insostenibile” . In aula, meno di 100 studenti, per 3 centesimi di euro a foglio. Risultato: una somma ridicola di circa tre euro. Lo spaccone di turno propone di dare lui stesso cinque euro al professore. Altri, nostalgici sessantottini, propongono una colletta per far fronte all' “emergenza” comune. Ovviamente la consegna del compito è stata dettata. E per una mezz'ora, in quell'aula, si è tornati indietro, al dettato della prima elementare. Dopotutto solo nei panni di maestro delle elementari, Tizio è a suo agio.

4 commenti:

  1. Il componimento si commenta da solo. Professori incompetenti che fanno passare l'interesse per una bellissima materia, per una entusiasmante carriera. Questa delle fotocopie è veramente proprio l'ultima trovata della ridicolaggine di Tizio (e non uso aggettivi). E prescindiamo da tutto ciò che è successo oggi.
    Oggi l'Università di Catania non solo non ha più fondi, ma non ha nemmeno più professori decenti e quelli che lo sono non sono valorizzati.
    E poi parlano di fuga dei cervelli...

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  2. Bravo Alessio. Purtroppo hai centrato il problema. Non ci sono fondi e , cosa peggiore, neanche docenti competenti.

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  3. purtroppo non mi meraviglia affatto :(

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  4. Ciao Valepi! Anche tu problemi con le fotocopie?

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