martedì 18 gennaio 2011

Melanie e gli inseparabili a Bodega Bay

Una di quelle strane cose che si fanno senza pensarci troppo, anzi senza rifletterci proprio, perchè, altrimenti, ci si accorgerebbe immediatamente della loro insensatezza: vado a Bodega Bay! Come la bella Melanie Daniels, ricca e giovane biondona dell'alta società di San Francisco, che vediamo a bordo della sua decappottabile raggiungere questo lontano paesino della California, per un motivo futile, se vogliamo ai limiti del ridicolo: consegnare una coppia di pappagallini inseparabili (Lovebirds) alla sorella (della quale ignora anche il nome) di un avvocato, tale Mitch Brenner, appena conosciuto in un' uccelleria, in circostanze particolari. Una volta a Bodega Bay, facciamo la conoscenza anche di un'altra donna, agli antipodi di Melania (a partire dal colore dei capelli!) la bruna Annie Hayworth, la maestra di scuola del paese, la quale ha deciso di consumare la propria giovinezza a Bodega Bay ammazzando il troppo tempo libero col giardinaggio, pur di stare accanto a una vecchia fiamma che, evidentemente, non si rassegna a dimenticare: Mitch. E poi c'è Lydia Brenner, fragile e insicura vedova che vive in prenda alla paura che i suoi due figli, Mitch e la piccola Cathy (destinataria degli inseparabili) possano lasciarla sola con le sue galline, nell'isolata fattoria oltre il lago, in cui vive... A prescindere da tutto quello che di lì a poco accadrà a Bodega Bay, ciò sul quale è interessante riflettere è il “la” dal quale si origina tutta la vicenda. Vado a Bodega Bay!

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