domenica 16 gennaio 2011

Tu sei quello che i Francesi chiamano “l'incompétent”. Il fenomeno de La Signora della porta accanto.

“Chi si accontenta gode?” Ma dico: scherziamo? Raccogliamo quotidianamente i frutti malsani di questa politica della mediocrità. È quello che mi piace definire come il fenomeno de La signora della porta accanto. Che cosa intendo dire? Che tutti si sentono competenti a fare tutto. Per carità, non nego che esistano persone, anzi “superuomini”, che riescano ad eccellere in diversi campi, ma non è certamente il caso dell'uomo comune. Della signora della porta accanto. Riporto qualche esempio desunto dalla prassi. Non è difficile incontrare aspiranti attori o registi, senza alcun tipo di esperienza ascrivibile al campo del teatro (che sia anche lo spettacolo parrocchiale!) o del cinema, ma anche solo dell'arte in senso lato, i quali, interrogati sulle ragioni che li hanno indotti a iscriversi a pseudo corsi di laurea, che si propongono di sfornare i Kubrick del domani, rispondano con frasi del tipo: “Perchè amo molto il cinema, vedere film... Il mio film preferito è Kill Bill.” Gettonato, o per meglio dire, idoneo a conferire la patente di cinefilo è anche, soprattutto per le ragazze, la visione de Il favoloso mondo di Amèlie.

Un altro esempio? Basta entrare in libreria per notare con sdegno quanti “libri” di presunti scrittori siano in circolazione. Non è difficile trovarsi per le mani “romanzi” d'esordio di quattordicenni che ci raccontano della loro prima cotta, intervallando ad ogni parola, file di infiniti puntini di sospensione. O ancora vecchie casalinghe che per ammazzare il tempo scrivono il resoconto della loro vita ordinaria e pretendono che essa possa interessare a qualcuno. Quanta presunzione in capo a gente che farebbe bene ad arare campi. O tempora, o mores!
 

2 commenti:

  1. e come hai ragione !!
    thanks per il video

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  2. Ahahahahha prego, stellarossa! Ti ho mandato un messaggio privato di scuse per occhioperocchioprefinocchio!

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