venerdì 11 febbraio 2011

Che l' iPhone sia con te (e con il tuo spirito)?

Qualche settimana fa, durante una pausa tra le lezioni all'Università, il collega G e io ci siamo divertiti nel calcolare approssimativamente le nostre penitenze. G, infatti, aveva entusiasticamente letto un libro dal titolo  A pane e acqua per scrivere un contributo sui penitenziali nel medioevo. Pur considerandoci “peccatori medi”, il quadro che ne è venuto fuori è stato a dir poco disarmante. Ci sarebbero toccati decenni di digiuni quaresimali, astensioni di ogni sorta (dalle più “ovvie” alle più fantasiose come: non bere birra il martedì o il venerdì!), avremmo dovuto pregare indossando tuniche da penitenti... e molto altro ancora. Insomma: una vera faticaccia. Non restava che tirare un sospiro di sollievo, e ringraziare la dea bendata per essere cresciuti in un tempo in cui “tariffari” del genere sono solo oggetto di studio (che suscitano superficiali risate).

Ecco un esempio di penitenziale, dal Decretum di Burcardo di Worms:
«Fecisti quod quaedam mulieres facere solent, ut faceres quoddam molimen aut machinamentum in modum virilis membri, ad mensuram tuae voluntatis, et illud loco verendorum tuorum, aut alterius, cum aliquibus ligaturis colligares, et fornicationem faceres cum aliis muliereculis, vel aliae eodem instrumento, sive alio, tecum? Si fecisti, quinque annos per legitimas ferias poeniteas»

Evidente, quindi, che il paenitere cum pane et aqua è lontano anni luce da noi, e resta saldamente ancorato ad un passato remoto.

Ma, come si suol dire, a tutto c'è un limite! Certamente anche un progressista nel campo della confessione come San Colombano di Bobbio (per la cronaca: patrono dei motociclisti!) torcerebbe il naso nell'apprendere che adesso confessarsi è possibile, anche tramite l'iPhone!

Per il peccatore tecnologico, che non vuole rinunciare al piacere della confessione in ogni momento e in ogni luogo, è arrivato il momento di scaricare l'applicazione Confession: A Roman Catholic App (per maggiori info http://itunes.apple.com/it/app/confession-a-roman-catholic/id416019676?mt=8 ).

Certo: nessuno mette in dubbio praticità, velocità, efficienza, discrezione e professionalità di questo confessore tascabile (anzi:  pocket!) che, seppure virtuale, è sempre con te. Per i nostalgici, resta, comunque, il buon vecchio prete nel confessionale di legno (magari un po' sordo) al profumo di Amarcord.



Amarcord. Scena della confessione.
Don Balosa: Commetti atti impuri? Ti tocchi? Lo sai che San Luigi piange quando ti tocchi?
Titta: [pensando] Ma perché, tu non ti tocchi? Ma come si fa a non toccarsi quando vedi la tabaccaia con totta quella roba lì davanti, o la professoressa di matematica, che sembra un leone? Come si fa a non toccarsi quando ti guarda in quel modo? E allora come faccio a dirgli di quando la Volpina mi ha chiesto di gonfiargli la bicicletta? [Titta rivede mentalmente l'incontro con la Volpina, la bella ninfomane; Titta ricorda il bacio passionale e decisamente inaspettato tra lui e la ragazza. Si rivolge poi, un po' confuso, al prete] Io non sapevo che si davano i baci così. Lei lo sapeva? Con tutta la lingua che gira...
Don Balosa: [imbarazzato] Sono io che faccio le domande!

11 commenti:

  1. Andrei a confessarmi solo per il gusto di vedere la faccia perplessa del prete. Nessun costoso cellulare potrà mai sostituire un benpensante a buon mercato.

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  2. Buongiorno Webnonna, condivido pienamente la sua riflessione come avrà notato! Ci seguiamo reciprocamente adesso,
    al prossimo post!

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  3. Della serie "si diventa ciechi se si fanno troppe...",a questo punto saremmo una popolazione di non vedenti.
    Fortunatamente non siamo più ai tempi citati dal tuo post,dove la religione dominava su tutto e su tutti,anche se ha ancora parecchia influenza.
    iPhone o non iPhone,sono dell'idea che ognuno di noi deve rispondere alla propria coscienza,se si è apposto con quella,va tutto bene.

    Buona domenica

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  4. Ahahahha la battuta sui preti ciechi, mi ricorda un altro film "Una giornata particolare"! E' vero che ognuno di noi risponde delle proprie azioni dinanzi a se stesso! E se la vede con la propria coscienza!

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  5. Che gustosissimo poste i commenti anche!!!
    Molto bello anche l'ultimo film che citi "Una giornata particolare".
    Ciao Elena, a presto!
    Lara

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  6. Grazie Lara.. magari su "una giornata particolare" dedicherò qualche acciugata, prima o poi!

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  7. Era proprio così , il prete chiedeva sempre :- ti tocchi ? quante volte ? ecc ecc , tutti noi bambini la stessa risposta - una volta ( eeh si una volta ) sembrava che altri " peccati " a lui non interessassero niente ...
    Amarcord ( mi ricordo ) un film vero , stupendo

    Complimenti per il blog

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  8. Ahahahahaha "confessioni imbarazzanti"!
    Grazie Valerio, a presto!

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  9. Dal vangelo secondo a parimerito.

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  10. no, la confessione tramite iPhone no! Dovessi rimanere senza assoluzione perché la batteria è scarica!

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  11. Ahahaha questa della batteria è una trovata geniale!

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