domenica 6 marzo 2011

Eterosessualità démodé

La nonna di Mine Vaganti

Molte vecchine (compresa la mia ottuagenaria nonna), un tempo prigioniere di certi tabù, parlano dell'omosessualità liberamente e senza inibizioni.

Il problema, adesso, sembra paradossalmente essere il contrario: dichiararsi eterosessuali.

Non è raro che ciò si verifichi in ambienti avanguardisti in cui è alta la percentuale di omosessuali  ed è quasi necessario, per quelli come me, definirsi in negativo
No, non sono omosessuale.
La categoria degli aperti (cioè i bisessuali) sono quelli che imbarazzano maggiormente. Perché con quel loro modo di dichiararsi aperti sembrano sottintendere che tu sia chiuso. E ti vorrebbero fare sentire bigotto.

Per non parlare dei dopocena che sembrano essere diventati il momento ideale per questo genere di dichiarazioni. Niente barzellette. Niente scenette. Niente canti o balli.  È il momento di fare outing e di dire
Io sono aperto. E tu?
Io?  Sono retrò.