domenica 15 maggio 2011

Onorevole maleducazione

Qualcuno vuole commentare la Legge Bossi-Fini?
Una porcata.
Qualche attimo di silenzio imbarazzante.
Un commento poco giuridico, Signor MagliettaRossa, si limita a dire la professoressa.
Se lo dice un ministro posso dirlo anche io, si difende MagliettaRossa.

No, non siamo in pescheria. Ma in un aula in cui è in corso una lezione di diritto.

Quello che vi ho proprosto è un significativo frammento di vissuto, in quanto spia dello stato di degrado del nostro Belpaese.
Non voglio fare una lezione di buone maniere (non è strumentale al mio discorso, e sono la persona meno indicata per farlo) ma mi si permetta di dire che nonostante l'espressione usata per commentare la Legge Bossi-Fini sia inadeguata per un'aula di Giurisprudenza, MagliettaRossa
si è sentito comunque autorizzato a usarla ( se lo dice un ministro posso dirlo anche io).
A dirla tutta, proprio in questi giorni di campagna elettorale, il Presidente del Consiglio ha detto anche di peggio. Ed è ormai tristemente noto come il nostro Parlamento accolga nelle sue fila anche veline e ricattati, rigorosamente fedeli, non alla Repubblica Italiana, ma a lui, il Capocirco (o per meglio dire il cabarettista di ultimo livello, stando alle recenti performance). 
E questi strani individui di indubbio spessore etico e politico, e che per di più hanno la pretesa di essere chiamati "onorevoli" (penso, per esempio, alla signora Daniela Santanchè), prendono parte in nome della par condicio a tribune politiche, (quando tuttalpiù starebbero in tono solo coi salotti di Barbara D'Urso).
L'art. 54 della Costituzione Italiana, troppo spesso relegato in soffitta, andrebbe riletto a granvoce. Chi ricopre incarichi istituzionali deve essere un modello di riferimeno positivo. Citarne le parole non deve essere la giustificazione formale alla maleducazione.
E quando tutto questo sarà finito (spero prima possibile!) che cosa ci resterà? Un Paese da ricostruire. Generazioni di giovani da educare.
Per tornare all'aneddoto iniziale, infatti, MagliettaRossa, nel suo antiberlusconismo, ha criticato La Bossi Fini usando il linguaggio del berlusconismo. Usando le parole di quell'anti-cultura che intendeva attaccare.
Le nuove generazioni, quali la mia, hanno bisogno di un nuovo linguaggio. Un linguaggio che riporti ad alti livelli la politica. Che ridia spessore e contenuto a quella parolina: "onore".

Un onorevole gesto


Articolo 54

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.