martedì 20 marzo 2012

Un paio di guanti


Io e le mie acciughine qualche tempo fa abbiamo compiuto una trasferta last minute verso il FreddoNordItaly. Siamo partite così, ex abrupto, piene di entusiasmo, e con l'intento di portare una ventata di caldo dal ProfondoSud.
Ma abbiamo imparato molto durante quel viaggio. (Per esempio, abbiamo scoperto il nostro lato animalista, ciao piccolo B!)
E soprattutto abbiamo avuto (l'ennesima) conferma del fatto che quasi mai le cose vanno come ce le aspettiamo.

La potenza del FattoreKappa (laddove Kappa è un rafforzativo della C di Culo se le cose vanno bene, di Ca**o se vanno male) non può essere sottovalutata nei nostri programmi, a prescindere dalla loro serietà e/o importanza.
Come mi ha insegnato UnMioAmico che è molto piùavantidimesutantecose, le nostre vite non sono un susseguirsi di eventi concatenati da relazioni causa-effetto. C'è sempre l'imprevedibile fuoriprogramma... per fortuna!
Altrimenti : ddupalle pardon.. che noia!


#chebarbachenoiachebarba

Ora tornando alla trasferta verso il FreddoNord, io e le acciughine siamo state spiazzate dal decorso degli eventi.
Pensavamo di portare calore, di riscaldare.
E invece ci è finita a dover cercare calore, perché eravamo impreparate a quel freddo, che non avevamo previsto!







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Ma, come sapete bene, io e le mie acciughine siamo molto fortunate.

Abbiamo trovato un'Amica. E come si dice: chi trova un amico trova un tesoro.
Nel nostro caso (date le circostanze): un paio di guanti fucsia.


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(permettetemi solo di ricordare che prima che Mrs Dalloway andasse a comprare i fiori, Virginia Woolf aveva pensato proprio a un paio di guanti, a Bond Street #leggetepercredere)


Chi trova un'Amica, trova un paio di guanti.

Nel nostro caso l'Amica (oltre a curare ferite, visibili e non visibili), è anche una Poetessa!



E io e le mie acciughine ci teniamo tanto a condividere con Voi, due tra le nostre poesie preferite.

Ci ringrazierete, lo sappiamo.

Sono forse condannata alla malinconia
Se la maledizione del viaggio è conquistare
Nuovi orizzonti per perderne altri
In una guerra di trincea che lacera il mio cuore.
Il viaggiatore ha l’animo leggero,
non porta nulla se non se stesso
e vuole esser solo
per lenire la sua sete
per placare la sua insoddisfazione.
Ma chi ama
È destinato a mettere radici:
le mie sono troppo grandi
perché come il vento
traccio distanze smisurate
e come il mare distendo i tendini                                                                  
inarcandomi all’infinito.
Ho infinite case e inafferrabile non appartengo a nessuno.
Conservo anche io lo stesso sorriso
E gli stessi occhi tristi?




Capita mai di sentire che la notte regali un nero più profondo
Li dalla finestra
E che picchiando ad ogni porta non risponderà che il silenzio
Ho trovato tante volte sollievo all’ombra di una stella per me
casta e matura
Ma la sua luce ora è fredda e non è più casa mia.
Ho cambiato colore oppure ho scoperto il mio
il mio viso è rosso di terra e rigato di sale
Ho scoperto con triste meraviglia
La mia assoluta solitudine
Riscopro un passo nuovo, alle mie spalle come altri
Ma questo
indelebile, assoluto traccia una linea invisibile tra ciò che ero
E le strade che farò
Saranno oltre la boscaglia oltre le finestre e alle case della memoria
E questo mondo li fuori spegne l’ultima finestra.




Belle, eh? Ve l'avevamo detto. 


Visto che stasera siamo in vena di detti e proverbi. A proposito di amicizia:




Gli amici sono quelli che Ti restano accanto nel momento del bisogno.




Verissimo, sacrosanto, come tutti i detti.



Per “collaudare” l'amicizia, non c'è miglior prova del cosiddetto “momento del bisogno”.
Nel mio caso con EmmeGiZeta è stato diverso: lei non è rimasta nel momento del bisogno, ma è arrivata in quel momento lì.
Io e le acciughine Le siamo veramente grate.

A Te, MariaGrazia, la mia Merissima, dedichiamo con profonda gratitudine e sincero affetto quest'acciugata di ringraziamento.
A Te e a M., io e il mio team di acciughine auguriamo un felice soggiorno in Trentino, per farvi coccolare dalle (tranquille) montagne

strappandovi la promessa di venire a trovarci, alle pendici del nostro (agitato) Vulcano !



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