venerdì 14 settembre 2012

Elasti: insolazione o folgorazione?




Esporsi al sole senza le dovute cautele è rischioso. Pensate alle scottature. O ancora alle insolazioni. Senza dimenticare che talvolta la luce del sole è stata foriera di mistiche illuminazioni, pensate, per esempio, all'accecante folgorazione del pagano Paolo sulla via di Damasco.




Caravaggio: La conversione di San Paolo 

Chissà cosa è capitato alla cara Elasti “madre veramente (veramente) moderna” quella mattina in spiaggia, quando, dopo aver ascoltato una conversazione in spiaggia tra una bambina e un bambino, ha messo in discussione quanto aveva sempre pensato sugli stereotipi di genere.
Tanto da scrivere questo articolo su D La Repubblica 

Riporto le “divagazioni” finali di Elasti.

Io, un tempo, credevo che gli stereotipi di genere fossero in gran parte un fatto di educazione e di cultura. Un tempo davo tutta la colpa a modelli retrivi e retrogradi. Ero convinta che, alla linea di partenza, in quel terreno fertile e rigoglioso che è l’infanzia, ognuno potesse essere quello che vuole e tutti fossero uguali. Io, un tempo, mi illudevo che i miei figli, di qualunque sesso fossero, sarebbero stati immuni da quei tratti caricaturali che fanno di noi delle macchiette al maschile o al femminile.

Poi ho avuto tre bambini, tutti maschi ma è irrilevante, ho ascoltato una conversazione qualsiasi, in spiaggia, tra un lettino e una sdraio, di fronte al mare increspato, e anche molte altre, ai giardini, nel cortile della scuola, negli spogliatoi di una piscina, intorno al tavolo durante la cena. E ho capito che mi sbagliavo. E anche parecchio.”

Se questi sono gli effetti del sole, se dal sole non sapete proteggervi, il mio consiglio spassionato è: non andate al mare!

Ma se proprio non potete rinunciare alla tintarella, quantomeno non scrivete.

E poi c'è sempre l'innocua Tintarella di Luna! 



Concludo questa mia considerazione con l'augurio che un giorno, il più vicino possibile, le giornaliste e i giornalisti (o almeno quanti si definiscono tali) assumano la consapevolezza della potenza del messaggio che le parole sono in grado di veicolare.

Sullo stereotipo di genere di D segnalo quest'analisi su Femminismo a Sud . E vi propongo la copertina dell'ultimo numero di Internazionale.

“Che male c'è se un bambino si veste da femmina?” 


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