domenica 30 settembre 2012

Giovanna, dove sei stata? E dove sono le altre?





Le elezioni in Sicilia riescono ad assumere toni e colori unici. Nel bene e , anche, nel male (purtroppo). A volte si sfiora l'inverosimile e la farsa. L'elenco è lungo. Ma voglio soffermarmi solo sull'imprevisto di questa settimana. Mi riferisco al cittadino di Isnello al quale mancavano i requisiti  (ci mancavunu  i catti ) per candidarsi. 

Isnello 


E adesso che si fa? Occorre trovare un candidato, last minute. Si può provare con qualche annuncio del tipoA.A.A. Cercasi candidata/o alla Presidenza della Sicilia con "Libera Sicilia". Unico requisito richiesto: Residenza in Sicilia. No perditempo. 
Ma, no. Iniziamo con qualche chiamata. 

"Ciao! Hai la residenza in Sicilia? Vuoi candidarti alla Presidenza della Regione?"

La prima della rubrica è Lei, un'Evergreen, una che dove la metti perde, la quale, avendo già collezionato nel suo carnet di candidature anche quella alla Presidenza Siciliana, decide di rinunciare al bis. 
Ma il cittadino di Isnello non si perde d'animo. 

Siamo ancora alla B, la rubrica telefonica arriva fino alla Z!

E infatti alla M, la ricerca è già conclusa. Ecco la candidata!
Si chiama Giovanna Marano.

Quando l'ho saputo, ho pensato: e chi è? (Vergognandomi di non conoscerla) Poi ho scoperto che non c'era nulla da nascondere, e che si trattava di un'ignoranza collettiva. Insomma: ero in buona compagnia.
Di Giovanna si sapeva e si sa poco e niente.
Giovanna è una sindacalista, una di quelle “toste” a quanto pare.
E' nata ad Acireale, ha 53 anni e ha frequentato il "Cutelli" (col cittadino di Isnello). E soffre di asma.
Si potrebbe dire: Finalmente qualcuno da scoprire! Finalmente un volto nuovo, fresco, e lontano dalla politica?
Però, hercle, non posso che incavolarmi. Perché Giovanna viene fuori solo adesso, per caso?
Una serie di congiunzioni astrali (fortunate) ci hanno portato a Lei. Le carte non a posto del cittadino di Isnello, e i "no" di quelli prima di Lei in rubrica.
Questo mi fa incavolare. Che donne (forse) in gamba  e con tutte le carte in regole (diversamente da altri!) debbano venir fuori per sbaglio.
Qualcosa non va. Dov'è stata Giovanna? Ci sono altre Giovanne nascoste? Se sì, dove sono? Non possiamo stare a speranza delle str*nzate altrui per scoprirle. No. Non possiamo.   




Qualche tweet #elesicilia2012 #FavaResidente

#NoRitaBorsellino Ti sei candidata a Tutto.Anche a Presidente della Regione.Ti manca il Consiglio d'Istituto del Liceo

A Bruxelles la stanno ancora cercando. C'è il mito di Rita Borsellino europarlamentare, oggi se ne parlerà su Rete4 a "Misteri" e su Rai 3 a "Chi l'ha visto?".

#IeriOggiDomani ma la #Polverini quante volte si dimette? In Sicilia abbiamo un candidato Presidente da proporre #FavaPresidente del #Lazio


giovedì 27 settembre 2012

La lezione di Paolo



L'equivoco su cui spesso si gioca è questo. Si dice: "Quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto". E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: "Beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest'uomo è mafioso". Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato, ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza, si è detto: "Ah, questo tizio non è stato mai condannato, quindi è un uomo onesto". Ma dimmi un poco: ma tu non ne conosci gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre, soprattutto i partiti politici, a fare grossa pulizia, a non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".

Paolo Borsellino
(dalla lezione del 26 gennaio 1989 all'Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa)


Ritenete che dopo oltre ventanni la lezione sia stata appresa? 

Quando finirà l'ipocrisia della commemorazione sterile e celebrativa? 

Sarebbe bello se il Suo nome vivesse nei Nostri gesti più che in qualche parola di circostanza.




CONFRONTI
(qualcosa non va) 



Nino D'Asero, parlamentare uscente, indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta sulle “promozioni facili” al Comune di Catania avviata dalla procura catanese che ha procurato un danno patrimoniale di 18 milioni di euro.
Chi vota per lui e il suo partito " l'avissa a pigghiari na morti ovva " (traduzione: una morte che non guarda in faccia nessuno)
(Dalla pagina Facebook di Pecore Sicule )

Per maggiori informazioni sulla Fedina Penale dei Candidati alle Elezioni Regionali Siciliane cerca Pecore Sicule di Salvo Grillo

Mie dolci Rivoluzionarie. Altro che Polverini!

Mentre aspettiamo che la Polverini si decida a dimettersi. Non a dichiarare di dimettersi, cosa che fa ormai da giorni tra una consulenza e un'altra last minute




Sul fronte Italiano, la situazione è imbarazzante. Fortuna che l'Italia non è il Mondo. 

Per sollevarmi e sollevarmi gli animi, Vi propongo poche foto che ho pescato nel web di alcune donne riottose e rivoluzionarie che stanno rovesciando gli schemi dei loro Paesi e sono indiscusse protagoniste di questa settimana (e non solo!)... 




Scontri tra studenti di medicina del Kashmir e polizia indiana a Srinagar. 
(Mukhtar Khan, Ap/Lapresse) 
Fonte: Internazionale 


Una manifestazione a favore dell’indipendenza della Catalogna a Barcellona. (Emilio Morenatti, Ap/Lapresse) 
Fonte: Internazionale 


Donne Tunisine esultano dopo la Vittoria "costituzionale", sventato l'attacco. 
Continueranno ad essere formalmente eguali agli uomini, e non "complementari". 
Fonte: AnsaMes


In Palestina, alla Elezioni Amministrative di Hebron, correranno anche le Donne con un loro partito "Partecipando, possiamo" 
Fonte: Nena News

E per concludere, ho aperto in Italia, con la Polverini, e chiudo sempre in terra italica ma spostandomi più a "Sinistra". Niente di consolante neanche su questo fronte. 
Le donne più che protagoniste mi sembrano un jolly da esibire all'occorrenza. 


La squadra delle Primarie di Renzi 
(Non vi pare la mossa di un gran furbacchione quella della carta rosa?) 


Considerazioni finali che consegno a Michelle Bachelet: 


venerdì 14 settembre 2012

Se sei bella devi restare pura e vergine

La verginità come pregio e sintomo di purezza. La donna bella non deve darla via. 
Quella brutta invece sì, ammesso che trovi qualcuna che la voglia. 

Il Professore (?) Becchi perfetto interprete dei peggiori stereotipi dell'Italietta degli anni Cinquanta, ecco cosa dichiara sul finale di Piazza Pulita:  

“Il movimento 5 stelle deve rimanere, per usare una metafora, puro e vergine, come una bella donna. E’ l’unico modo che ha per far capire che è diverso dagli altri: non darla a nessuno.”

Vi ricorda Qualcuna? 




Guarda il video della puntata a  2: 23 :46 

Elasti: insolazione o folgorazione?




Esporsi al sole senza le dovute cautele è rischioso. Pensate alle scottature. O ancora alle insolazioni. Senza dimenticare che talvolta la luce del sole è stata foriera di mistiche illuminazioni, pensate, per esempio, all'accecante folgorazione del pagano Paolo sulla via di Damasco.




Caravaggio: La conversione di San Paolo 

Chissà cosa è capitato alla cara Elasti “madre veramente (veramente) moderna” quella mattina in spiaggia, quando, dopo aver ascoltato una conversazione in spiaggia tra una bambina e un bambino, ha messo in discussione quanto aveva sempre pensato sugli stereotipi di genere.
Tanto da scrivere questo articolo su D La Repubblica 

Riporto le “divagazioni” finali di Elasti.

Io, un tempo, credevo che gli stereotipi di genere fossero in gran parte un fatto di educazione e di cultura. Un tempo davo tutta la colpa a modelli retrivi e retrogradi. Ero convinta che, alla linea di partenza, in quel terreno fertile e rigoglioso che è l’infanzia, ognuno potesse essere quello che vuole e tutti fossero uguali. Io, un tempo, mi illudevo che i miei figli, di qualunque sesso fossero, sarebbero stati immuni da quei tratti caricaturali che fanno di noi delle macchiette al maschile o al femminile.

Poi ho avuto tre bambini, tutti maschi ma è irrilevante, ho ascoltato una conversazione qualsiasi, in spiaggia, tra un lettino e una sdraio, di fronte al mare increspato, e anche molte altre, ai giardini, nel cortile della scuola, negli spogliatoi di una piscina, intorno al tavolo durante la cena. E ho capito che mi sbagliavo. E anche parecchio.”

Se questi sono gli effetti del sole, se dal sole non sapete proteggervi, il mio consiglio spassionato è: non andate al mare!

Ma se proprio non potete rinunciare alla tintarella, quantomeno non scrivete.

E poi c'è sempre l'innocua Tintarella di Luna! 



Concludo questa mia considerazione con l'augurio che un giorno, il più vicino possibile, le giornaliste e i giornalisti (o almeno quanti si definiscono tali) assumano la consapevolezza della potenza del messaggio che le parole sono in grado di veicolare.

Sullo stereotipo di genere di D segnalo quest'analisi su Femminismo a Sud . E vi propongo la copertina dell'ultimo numero di Internazionale.

“Che male c'è se un bambino si veste da femmina?”