mercoledì 11 settembre 2013

Bodie: una tappa imprevista nell' Old West in California


 L'ingresso al parco di Bodie 

È difficile dimenticare i rutti sonanti dei leoni marini impigriti al Pier 39 di San Francisco, Carmel: la borghese cittadina di cui è stato sindaco Clint Eastwood, la cascata dello Julia Pfeiffer Burns State Park nel Big Sur, le montagne russe del parco divertimenti con vista sul mare californiano a Santa Cruz, le sequoie dello Yosemite o il caldo allo Zabriskie Point nella Death Valley ma se dovessi fare una classifica dei luoghi che più mi hanno colpita della California, in vetta a tutti porrei la ghost town Bodie.

Io con vista su Bodie

Gli Stati Uniti e le loro città sono ancora "giovani" e "senza storia": un dato che appare con più evidenza se si è viaggiatori della vecchia Europa. Nessun anfiteatro greco né arco romano da fotografare; tuttavia gli Usa non offrono, per questo, meno emozioni agli appassionati, come me, di storia e viaggi nel tempo.
Bodie è una delle cittadine sorte durante la corsa all'oro californiana nel Secondo Ottocento; nell'arco di pochi anni è diventata una delle città principali della California, con un numero di abitanti che è arrivato fino a 10000. Popolata da delinquenti di ogni sorta, Bodie, con i suoi oltre cinquanta saloon, era teatro quotidiano di disordini e omicidi, luogo di malaffare. 
Marta ed io siamo indecise sugli acquisti da fare nel negozio di moda all'ultimo grido 

Una città all'insegna di sangue, sesso e soldi, dove l'unica legge vigente sembrava essere, quindi, quella eterna delle tre S. Fa impressione pensare al rumore e alla vitalità che dovevano caratterizzare questa piccola Las Vegas di fine Ottocento, tenendo conto della quiete e del silenzio della Bodie odierna, ormai relegata a "quasi città", sospesa tra vita e morte, "fantasma" appunto. E così le strade un tempo pericolose, che pullulavano di pistoleri, sono oggi percorse da solari e innocui turisti in vacanza (dis)armati di sola macchina fotografica. 
















Le uniche automobili che Marta ed io guidiamo con disinvoltura

In uno stato di "arrested decay" ( fatiscenza bloccata), parco nazionale dal 1962, a Bodie il tempo si è fermato e tutto è rimasto com'era. Solo il cinque percento degli edifici che esistevano sono oggi sopravvissuti nella ghost town. Chiodi ormai arrugginiti, schegge e vetri rotti, ecco in cosa potrete imbattervi passeggiando per le sue rovine. Tutto è autentico e senza ricostruzioni alla Gardaland style. 
Un cartello all'ingresso del parco invita i visitatori a non portare via nessun oggetto (per i souvenir c'è un bel negozio dentro al parco).
E così a Bodie ho trovato una risposta all'eterno enigma: se esiste e come funziona una macchina del tempo. Sono giunta in questa ghost town incuriosita dalle foto che avevo visto in rete. Ma non avevo idea della sua imprevista magia: un vero e proprio viaggio nel tempo.  
All'ignaro viaggiatore che ha percorso la strada, diverse miglia in auto fino al parco, basterà quindi acquistare il ticket di 7 dollari all'ingresso , parcheggiare l'auto e lasciare il XXI secolo per trovarsi- senza gli inconvenienti del teletrasporto!- a bere un bicchiere di whisky in un saloon dell' Old West o, per i cinefili più appassionati, sul set di un film western di Sergio Leone o John Ford. Oppure alla ricerca dei fantasmi di Bodie, fino a immaginarsi uno dei suoi abitanti, più di cento anni fa. Percorrerete a piedi le due arterie principali della città, con la Chiesa Metodista e la scuola, prenderete la vostra decappottabile d'epoca e farete sosta alla pompa di benzina, non senza aver prima dato un'occhiata all'ultimo modello di crinolina al negozio di biancheria all'angolo.


Bodie tappa imprevista del mio tour californiano è anche è luogo ideale per chi ama fantasticare e immaginarsi in tempi lontani, o prova un'inspiegabile nostalgia per epoche mai vissute. 













Assolutamente da non perdere se vi trovate in zona California !

Nelle foto della gita a Bodie, i ghost-tourists che vedete sono  Marta e Roberto. 

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